Lo  Schioppettino è un antico vitigno autoctono del Friuli-Venezia Giulia, le cui origini risalgono al medioevo. Il suo nome deriva dal friulano, “Scopp“, che richiama il croccare dei suoi acini, oppure il fatto che la sua elevata acidità un tempo provocava la fermentazione malolattica in bottiglia, facendone esplodere il tappo. Lo Schioppettino, chiamato anche Ribolla Nera, oggi è il più noto autoctono friulano a bacca nera insieme al Refosco dal Peduncolo Rosso. Nonostante la sua storia millenaria, all’inizio degli anni ’70 il vitigno era pressoché estinto a causa degli attacchi dell’ Oidio prima e della Fillossera. Molti viticoltori scelsero di sostituire i vitigni autoctoni con vitigni internazionali e lo Schioppettino per anni non veniva neppure catalogato tra le varietà di cui era consentita la coltivazione. La zona storica di coltivazione dello Schioppettino è quella di Prepotto, in provincia di Udine, anche se il vitigno si può trovare in tutta la media collina friulana ed anche in parte in Slovenia. Nel 2008, lo Schioppettino ha ottenuto il riconoscimento di un proprio cru, la Sottozona Schioppettino di Prepotto della DOC Friuli Colli Orientali. I vini prodotti con lo Schioppettino hanno un corredo aromatico molto interessante e vario, con note finemente speziate. Le versioni giovani sono vini freschi, dal fragrante profumo di frutti di bosco. Sono vini colorati, scuri, moderatamente alcolici e dotati di un buon corpo, discreta acidità e una struttura tannica leggera.

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