Il Sannio è la zona collinare a nord di Napoli, situata a cavallo tra le province di Benevento e Avellino, nel cuore della regione Campania. L’area insiste sulla storica regione viticola del Samnium, la terra dei Sanniti, un antico popolo dell’epoca pre-romana. Il suo patrimonio storico è stato menzionato nelle opere di scrittori come Plinio il Vecchio, Catone e Orazio. Le uve provengono da vigneti collinari, dove il clima è ideale per la coltivazione di uve di alta qualità, e le aziende vinicole seguono in genere la tradizione, utilizzando per i loro vini le varietà tradizionalmente coltivate in zona, quali l’Aglianico, la Coda di Volpe, la Falanghina, il Fiano, il Greco, il Moscato bianco, il Piedirosso (localmente noto come Per’e Palummo) e lo Sciascinoso (localmente conosciuto come Olivella). I vini bianchi del Sannio sono basati sui due vitigni Greco e Falanghina, i cui vini nelle versioni spumantizzate sono elaborati col Metodo Classico. Il Sannio Bianco DOC deve contenere almeno il 50% di Greco, assieme a Trebbiano, Coda di Volpe, Falanghina, Fiano e Moscato, mentre il Rosso è basato sul Sangiovese al 50% e la parte rimanente può essere costituita da Aglianico, Barbera e Piedirosso. Ciascuno dei vitigni della denominazione dà anche vita al corrispondente vino varietale. La presenza di cinque sottozone rende la Sannio DOC una delle più complesse d’Italia, contando su più di 300 distinte tipologie di vino.

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