La denominazione Recioto di Soave DOCG interessa la stessa zona produttiva del Soave superiore DOCG, che comprende i comuni di Soave, Monteforte d’Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno. La sottozona “Classico” è la più antica e comprende in parte il territorio dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. E’ una zona collinare, favorita da un clima mite e temperato, con precipitazioni concentrate prevalentemente in primavera ed autunno. I vigneti sono posti ad un’altitudine che varia dai 35 ai 380 mt delle colline più elevate, con esposizione prevalentemente verso est, sud ed ovest. Il suolo dell’area del Recioto di Soave DOCG è di origine vulcanica, con terreni tufacei basaltici che costituiscono un suolo ideale per la coltivazione della Garganega. Il Recioto di Soave DOCG è un vino dolce, ottenuto dall’appassimento di uve Garganega (min.70%) e Trebbiano di Soave (max. 30%). Il nome Recioto deriva da “recia“, ossia l’ala tipica del grappolo di uva Garganega, che nella tradizione veniva sfruttata per appendere l’uva per l’appassimento. Il Recioto di Soave è stato il primo vino veneto, nel 1998, a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). L’uva utilizzata per la produzione del Recioto di Soave viene conservata in fruttai asciutti e ben areati per alcuni mesi, dove subisce una riduzione del tenore d’acqua, con conseguente aumento della concentrazione di zuccheri. Durante la fase di appassimento può anche formarsi una sottile muffa nobile sugli acini, che provoca l’aumento nel contenuto di polifenoli e di altre sostanze, che danno i profumi e sapori intensi del Recioto di Soave. La vinificazione che segue privilegia gli aspetti riduttivi per mantenere intatte le caratteristiche note fruttate della Garganega e la vivacità data dalla spalla acida. Dopo la vinificazione, il Recioto di Soave viene sottoposto a maturazione in legno e affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi. Ne risulta un vino dolce, di grande struttura, di colore giallo dorato la cui intensità aumenta con l’invecchiamento, caratterizzato da un profumo intenso con tipiche note ammandorlate, fruttato e dal sapore gradevole pieno, dolce, sapido e caldo.

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