La denominazione Pantelleria DOC comprende i vini Moscato prodotti nella zona vinicola più meridionale d’Italia, l’Isola di Pantelleria. Situata a soli 70 km dalla costa nord-orientale della Tunisia, quest’isola vulcanica si trova ad una latitudine di 36 gradi nord e ospita alcuni dei vigneti più meridionali d’Europa, infatti solo quelli di Creta e Cipro si trovano ancora più a sud. Pantelleria è un’isola legata alla Sicilia (così come Lipari, sul versante settentrionale dell’isola) e per molti secoli ha contribuito a rerndere invidiabile la reputazione della Sicilia per la produzione di vini dolci. Questi stessi vini si ritrovano anche nella mitologia antica. Si dice infatti che la dea Tanit abbia sedotto Apollo, su consiglio di Venere, servendogli il vino moscato dell’isola. Il vino non si è diffuso al di fuori dalla comunità dell’isola per quasi 2000 anni dalla leggenda e non è arrivato neanche in Italia fino al 1880. Alla fine il Moscato di Pantelleria ha guadagnato il suo posto nel moderno mercato del vino quando il Moscato di Pantelleria e il Passito di Pantelleria hanno ottenuto la DOC (Pantelleria DOC) stato nell’agosto 1971. Fu il terzo vino siciliano ad ottenere la DOC, dopo i vini dell’Etna (agosto 1968) e il Marsala (aprile 1969). I vini sono prodotti con l’uva Moscato d’Alessandria, simile al Moscato bianco ma generalmente considerata inferiore, non solo per la sua suscettibilità alle malattie ma anche per la sua pungente aromaticità. Si pensa che il Moscato di Alessandria sia originario del delta del Nilo, vicino alla città egiziana di Alessandria. In Sicilia è chiamato Zibibbo, che significa “uva passa” in arabo, aggiungendo valore a questa credenza. Un altro sinonimo dell’uva è “Moscato Romano”, così detto perchè sua distribuzione nel Mediterraneo avvenne per prima da parte dei Romani.

Vini correlati