Le denominazione Moscato di Trani DOC è stata introdotta in Puglia nel settembre 1974 e da allora è divenuta una delle DOC più importanti nella regione. Il Moscato di Trani DOC è probabilmente il meno famoso nel panorama delle denominazioni DOC e DOCG specifiche per i Moscati in Italia e viene oscurato dalla fama del più conosciuto Moscato d’Asti. Il vitigno principe utilizzato per produrre questi vini bianchi è il Moscato Bianco (conosciuto anche come Moscato di Canelli e all’estero come Muscat Blanc a Petit Grains). Questa varietà di vite è solo una delle tante appartenenti alla diffusa e complessa famiglia delle uve Moscato. Nella zona della Moscato di Trani DOC predomina un clima caldo e soleggiato, così come nelle regioni meridionali francesi come il Languedoc Roussillon, anch’esse caratterizzate dalla presenza di questo vitigno. L’area vitivinicola di Trani si sovrappone sostanzialmente con le zone del Rosso Canosa e di Castel del Monte e il suo confine meridionale è in gran parte formato dal confine settentrionale con la DOC Gravina. La città costiera di Trani, che si trova nel cuore della Moscato di Trani DOC, sia idealmente che geograficamente, è stata a lungo un importante centro vinicolo, grazie anche al suo porto commerciale. Infatti, fin dai tempi antichi, i vini provenienti da tutta la regione venivano portati a Trani e il nome della città nel dialetto locale ricorda le locande che popolavano i quartieri portuali.

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