La denominazione Lison DOCG prende il nome dall’antico borgo romano di Lison, infatti già all’epoca dei Romani la coltivazione della vite era già viva nella zona. In seguito furono i monaci Benedettini, la Repubblica Serenissima di Venezia ed infine la dominazione asburgica a proseguire nello sviluppo dell’enologia in questa zona del Veneto situata al confine con il Friuli-Venezia Giulia. Fu però solo a partire dall’800 che la coltivazione del Tocai Friulano si espanse sensibilmente, grazie anche all’habitat ideale per la viticoltura. Nel 1971 venne creata la Lison DOC, unita nel 1974 alla DOC Premaggiore nella Lison-Pramaggiore DOC e solo successivamente, come già visto, assunta alla qualifica di DOCG nel 2010. Il vitigno che caratterizza la denominazione è per l’appunto il Tocai Friulano e la denominazione di fatto include una sola tipologia di vino, bianco e secco, fatta salva la tipologia “classico” che di fatto è caratterizzata solo dalla limitazione geografica all’area storicamente più antica della denominazione. La maggiore estensione della denominazione è nel Veneto, in provincia di Venezia, e comprende aree situate nei comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore e Teglio Veneto, nonché il comune di Meduna di Livenza, in provincia di Treviso. I provincia di Pordenone la denominazione abbraccia i comuni di Chions, Cordovado e Pravisdomini. Di fatto, la Lison DOCG è ad oggi l’unica DOCG interregionale. La Lison DOCG è una denominazione di pianura, trovandosi i suoi vigneti a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra i fiumi Tagliamento e Livenza, in una zona caratterizzata dal clima temperato ma ventilato, con una buona escursione termica tra il giorno e la notte. I suoli sono prevalentemente calcarei, sovrastati da uno strato argilloso di origine alluvionale, ricchi di minerali quali potassio, calcio e magnesio e da un’equilibrata dotazione di sostanza organica.

 

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