Lipari è la più grande delle otto Isole Eolie e la più viticolturalmente produttiva. Con i suoi 11.000 residenti, è anche l’unica isola ad avere una popolazione significativa, e quindi la forza lavoro necessaria per trasformare l’uva dell’isola in vino. Le altre isole dell’arcipelago, Alicudi, Basiluzzo, Filicudi, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano furono in gran parte abbandonate durante la seconda metà del 20° secolo, con il passaggio della popolazione da rurale a urbana. Vulcano è l’isola più vicina alla terraferma, con la sua punta meridionale che si trova a meno di 25 km dall’apice della penisola di Capo di Milazzo, dove ha origine il vino Mamertino di Milazzo. Stromboli, nome altrettanto famoso, è invece l’isola più lontana. Data la ridotta popolazione e la continua minaccia di eruzioni non vi sono coltivazioni significative. Il vino più famoso che vi si produce è il Malvasia delle Lipari, la cui origine risale ai tempi dell’antichità. Il variegato panorama italiano di vini dolci da Malvasia è ormai sbiadito, a causa dei cambiamenti nelle tendenze dei consumatori, più propensi a bere vini bianchi e rossi secchi, ma la Malvasia delle Lipari continua ad essere un riferimento di chiara fama nelle sue tipologie dolce, passito e passito liquoroso. Con lo stesso vitigno si produce anche la versione ferma, che ricade nell’ambito della denominazione Salina IGT.

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