Il territorio

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione di antica tradizione vinicola, che recentemente ha acquisito notorietà e fama per la produzione di vini bianchi di altissima qualità. La sua superficie vitata è di 23.000 ettari, suddivisa equamente tra viticoltura montana, collinare e di pianura. La produzione di vino annuale della regione ammonta a più di un milione di ettolitri, di cui ben il 40% sono vini a denominazione di origine protetta (DOP). Il Friuli-Venezia Giulia annovera 4 denominazioni DOCG, 10 DOC e 3 IGT.

I vitigni

Oltre al ricco patrimonio di varietà di vite autoctone, nel Friuli-Venezia Giulia si si coltivano anche molte varietà internazionali, quali Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet FrancSauvignon, e Pinot nero, introdotte nel XIX secolo durante il dominio degli Asburgo. Varietà autoctone sono il Tocai Friulano, il Verduzzo Friulano, il Picolit, il Refosco dal Peduncolo Rosso, lo Schioppettino, il Pignolo e il Tazzelenghe. La Ribolla Gialla e la Malvasia Istriana, sono state probabilmente introdotte durante il XIII secolo, mentre sempre al periodo della dominazione Asburgica si fa risalire l’origine del Gewürztraminer, del Müller-Thurgau, del Riesling Renano e Italico e del Franconia.

Vini e zone produttive

Collio o Collio Friulano

Il Collio, nella parte orientale della regione, in provincia di Gorizia, è particolarmente famoso per la produzione di vini bianchi, da vitigni come il Tocai Friulano e la Ribolla, affiancati dai vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon Blanc. Con queste uve si producono sia vini monovarietali che interessanti assemblaggi che permettono di fondere armoniosamente le caratteristiche delle diverse varietà di uva. Nel Collio si producono anche vini rossi, in particolare con uve Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Colli Orientali del Friuli

I Colli Orientali del Friuli, la seconda zona per fama ed importanza del Friuli-Venezia Giulia, si trova più a nord-ovest, in provincia di Udine. Anche in questa zona si producono prevalentemente vini bianchi, in modo particolare da uve Tocai Friulano, Sauvignon Blanc e Chardonnay. Molti vini rossi dei Colli Orientali del Friuli provengono da vitigni internazionali, come Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, affiancate da uve autoctone a bacca nera come lo Schioppettino, il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Tazzelenghe e il Pignolo. Il Picolit è uno dei vini passiti più ricercati e celebri d’Italia, mentre dalle uve del Verduzzo Friulano si producono altri vini dolci, sia passiti che da vendemmia tardiva.

Friuli Grave

Il nome della zona delle Grave  (Friuli Grave DOC) , la denominazione più vasta della regione che si estende dalla provincia di Udine verso ovest fino a quella di Pordenone, deriva dal terreno, ricco di sassi e ghiaia, adatto a produrre ottimi vini. Qui si producono oltre due terzi del vino della regione. Qui i vini hanno in generale minore complessità rispetto a quelli delle zone più famose, ma il loro livello qualitativo rimane tra i più alti in Italia. Nelle Grave si producono vini bianchi da uve Chardonnay, Sauvignon Blanc e Tocai Friulano, mentre la produzione di vini rossi si basa prevalentemente sulle uve internazionali Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc e con l’uva autoctona Refosco dal Peduncolo Rosso.

Il Ramandolo

La zona del Ramandolo prima del 2001 era una sottozona della DOC Colli Orientali del Friuli ed è la prima DOCG della regione, che oggi ne conta ben quattro. Vi si produce l’omonimo vino dolce da uve Verduzzo Friulano, a partire sia da uve stramature che passite.

Le altre zone produttive

Nella DOC Friuli Isonzo si producono vini che ricordano quelli del Collio e che si trova a sud di questa zona. I vini sono prevalentemente bianchi, da uve Tocai Friulano, Chardonnay e Sauvignon, mentre i rossi sono prodotti con uve Merlot e Cabernet Sauvignon. Nella parte meridionale della regione, pianeggiante, si trovano le DOC Annia e Latisana, nelle quali si producono vini prevalentemente bianchi che risentono direttamente dell’influsso del clima marittimo. Il Carso è oggetto di una propria denominazione (Carso DOC) caratterizzata da vini da uve autoctone come i bianchi Malvasia Istriana e Vitovska e il rosso Terrano.

Vini correlati

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Traminer clone Laimburg L14, vitigno aromatico per eccellenza di origini medievali che ha trovato terreno ideale molti anni fa nelle Grave in Friuli.

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Bianco
2018
Borgo delle Oche
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malvasia borgo delle oche

Presente in Italia già dal 1214, la Malvasia Istriana è un vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia. Questa vino ha un piacevole sapidità e acidita. Al naso è molto armonico con note salmastre di frutta matura. La breve macerazione sulle bucce a temperatura ambiente e l’affinamento sulle fecce fini in acciaio per circa 10 mesi donano a questo vino eleganza e complessità ma allo stesso tempo ottima beva.

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Bianco
2017
Borgo delle Oche
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lupi terrae borgo delle oche

Questo vino nasce dall’assembalggio di tre vitigni autoctoni del Friuli Malvasia, Friulano e Verduzzo Friulano i quali vengono vinificati separatamente e successivamente assemblati in acciaio e barrique.

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Rosso
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Borgo delle Oche
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Fruttato
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svual borgo delle oche

Questo è il primo vino prodotto dall’azienda nel 1997, il nome è in lingua friulana che significa “volo” e nasce dall’assemblaggio di 2 vitigni internazionali Cabernet sauvignon e Merlot molto diffusi in Friuli Venezia Giulia.

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Rosso
2017
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Refosco dal Peduncolo Rosso
Acidità
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refosco borgo delle oche

Questo vino nasce dalla lavorazione e la cura di un vitigno autoctono dalla storia antica il Refosco dal Peduncolo Rosso, citato fin dal 1347 a Udine come vitigno di enorme pregio. In questo caso parte delle uve viene sottoposta a un leggero appassimento questo procedimento dona al vino maggior struttura, morbidezza e complessità.

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