La denominazione Friuli Venezia Giulia DOC comprende tutto il territorio della Regione, con le sue provincie di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. Il Friuli-Venezia Giulia è la regione più nord-orientale d’Italia, che confina con l’Austria a nord e la Slovenia ad est, ad ovest con la regione Veneto, mentre a sud si affaccia sul mare Adriatico. La regione si estende su una grande varietà di climi e paesaggi, passando dal mite clima mediterraneo della costa al clima continentale della media pianura, fino a quello alpino. Data la grande estensione della denominazione, gli ambienti rappresentati mostrano una considerevole varietà di elementi morfologici che, nel loro insieme, danno vita ad un paesaggio molto articolato in cui i rilievi collinari sfumano nella pianura. Il clima della regione si caratterizza per la presenza di estati calde ma non afose e di inverni freddi e mediamente piovosi. La coltivazione della vite nel territorio dell’attuale regione Friuli Venezia Giulia è stata protagonista indiscussa fin dall’antichità. Nella seconda metà del XX secolo i vini prodotti nel Friuli Venezia Giulia  arrivarono all’eccellenza a livello nazionale ed internazionale, soprattutto per quanto riguarda i bianchi. Se con gli anni ’80 alcune zone DOC iniziarono ad emergere per le produzioni di alta qualità, si è sempre riconosciuto uno stile “friulano” comune a tutta la regione. Le attuali DOC del Friuli Venezia Giulia vennero riconosciute tra la fine degli anni ’60 ed i primi anni ’80, mentre successivamente vennero riconosciute anche le IGT “Venezia Giulia”, “delle Venezie” e “Alto Livenza”. Si trascurò però la realizzazione ed il riconoscimento di una Denominazione d’Origine regionale che, in una piramide qualitativa, si inserisse tra le DOC restrittive e l’allora Vino da Tavola o con Indicazione Geografica. Oggi la denominazione Friuli Venezia Giulia DOC funge da base per una produzione capace di coniugare qualità e massa critica, al fine di rendere economicamente e commercialmente più solide le Aziende. I vitigni alla base dei vini della denominazione escludono le varietà che caratterizzano fortemente delle zone geografiche piccole, soprattutto autoctone, preferendo l’inserimento dei vitigni maggiormente diffusi anche commercialmente e si è scelto di far rientrare nel territorio solo le superfici già interessate dalla viticoltura riconosciute con una DOP preesistente.

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