Il Frappato è un vitigno a bacca nera autoctono della Sicilia, dove probabilmente è giunto dalla Spagna nel XVIII secolo. Il nome Frappato sembra derivare da “fruttato”, ma viene chiamato anche con i sinonimi di Frappato Nero di Vittoria e Frappatu. Il Frappato è oggi coltivato in tutta la Sicilia ma i vigneti si trovano concentrati soprattutto nella provincia di Siracusa e in quella di Ragusa, mentre è poco diffuso nelle altre province. Il Frappato è un vitigno robusto, la cui produzione ha rese costanti ma piuttosto modeste. Il Frappato vinificato con il Nero d’Avola dà vita al vino Cerasuolo di Vittoria DOCG. Viene anche vinificato in purezza, con fermentazione e affinamento in acciaio, per far risaltare i tipici aromi floreali e fruttati del vitigno. In purezza il vino ha colore rubino scarico, brillante, profumo vinoso e fruttato, come richiama il suo nome, ma anche con note floreali. In assemblaggio con il Nero d’Avola invece risulta sfumato, con sentori di grafite e qualche nota animale caratteristici del Nero d’Avola. Al palato i suoi vini sono di medio corpo, con tannini morbidi e gusto fresco e leggero. Grazie alla sua struttura leggera viene anche vinificato come spumante rosato, con il metodo classico. Oltre all’assemblaggio al Nero d’Avola nel Cerasuolo di Vittoria DOCG, lo troviamo nelle DOC Alcamo, Eloro, Erice e Vittoria, quasi tutte nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania, ma anche in molte IGT e con buoni risultati, anche nelle province di Caltanisetta ed Agrigento. Il Frappato, essendo un vino generalmente leggero, si presta all’abbinamento sia con formaggi che con secondi di pesce saporiti o primi equilibrati.

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