Il Franconia è un vitigno diffuso in Italia soprattutto nel Trentino, in particolare nella zona di Levico e in Valsugana e nel Friuli-Venezia Giulia, nella zona del Tagliamento, tra Cervignano e Palmanova. La sua origine pare trovarsi in Croazia, nella città di Limberg, da cui uno dei suoi sinonimi, Limberger, ma potrebbe anche provenire dalla Germania, in particolare dalla vallata superiore del Meno, zona chiamata in tedesco Franken, cioè Franconia, da cui il nome del vitigno, in tedesco Blaufränkisch. In Italia il Franconia fu per la prima volta documentato nel 1877 nel Veneto e la sua diffusione in Italia del Nord ebbe seguito soprattutto alla dominazione austriaca nell’area. Si tratta di un vitigno tipico delle pianure, adatto alla coltivazione su terreni sabbiosi, nei quali risulta molto resistente alla fillossera, o ricchi di argilla, prevalentemente pianeggianti e alluvionali, come quelli delle coste del Friuli-Venezia Giulia. Il Franconia si presta sia al taglio che alla vinificazione in purezza e come tale lo troviamo nelle denominazioni Colli Orientali del Friuli e Friuli Isonzo. Il Franconia dà un vino dal colore intenso, con intensi aromi floreali di viola, fruttati di ciliegie e lamponi, spesso con una nota speziata. I vini del Franconia sono leggeri e dotati di freschezza, con un tannino leggero e si prestano al consumo in gioventù.

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