La denominazione Erice DOC si trova nell’estremo occidente della Sicilia e comprende i vini rossi e bianchi provenienti dalla zona intorno all’antica città di Erice, un tempo una delle principali cittadelle medievali della provincia di Trapani. I vini di Erice hanno ricevuto il riconoscimento della DOC nell’ottobre 2004, appena un mese dopo la Mamertino di Milazzo DOC, ponendosi tra i vini DOC più recenti dell’isola. L’antica cittadina di Erice si trova sulle pendici superiori dell’imponente Monte Erice, noto come Monte San Giuliano per molti secoli, fino alla metà del XX secolo. La zona interessata dalla DOC comprende non solo Erice, ma anche i comuni di Valderice, Custonaci, Castellammare del Golfo e Trapani, il capoluogo di provincia. Ciò significa che si sovrappone sostanzialmente alla zona di produzione del vino più famoso della Sicilia, il Marsala DOC. Ma a parte la zona di provenienza, i vini dolci e fortificati di Marsala hanno molto poco in comune con i vini di Erice. Mentre il Marsala è un vino liquoroso, i vini della Erice DOC sono in genere asciutti, con la notevole eccezione delle sue due Vendemmie Tardive a base di Zibibbo e Sauvignon e la versione relativamente dolce Erice Spumante DOC. L’Erice Passito DOC è ottenuto da uve Zibibbo (Moscato d’Alessandria). L’uva Zibibbo svolge un ruolo importante in tutte le denominazioni della Sicilia, ma soprattutto qui, in quanto rappresenta il 95% nel vino Erice Moscato DOC. I vini bianchi di base della Erice DOC si basano sul 60% di Catarratto, la vite di gran lunga più coltivata in Sicilia, e per la parte rimanente da “Altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla Coltivazione Nella Regione Sicilia”. I vini rossi di base sono composti per il 60% di Nero d’Avola, la varietà rossa più comunemente usata sull’isola. Come quasi sempre per i vini DOC siciliani, anche questi vini hanno la possibilità di prendere la menzione riserva se invecchiati per almeno 24 mesi prima della loro messa in commercio. La DOC Erice comprende anche molti vini varietali, ossia fatti con almeno l’85% della varietà dichiarata in etichetta. Essi includono tutte le le varietà già citate ed in aggiunta ad esse anche Frappato, Perricone, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah tra i rossi; Chardonnay, Grecanico, Grillo, Inzolia, Sauvignon e Müller-Thurgau tra i bianchi.

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