A Diano il vitigno dolcetto trova le condizioni ideali per esprimere un vino di particolare pregio. Delicato ed esigente in fatto di esposizione, precoce ed amante delle forti escursioni termiche, ha trovato sulle coste più alte e soleggiate di questo paese il suo ambiente ideale, ricacciando il bosco nei fondovalle ed il nocciolo sui versanti meno favorevoli. La denominazione di origine Dolcetto di Diano d’Alba DOCG è riservata ai vini Dolcetto di Diano d’Alba e Dolcetto di Diano d’Alba superiore, prodotti a partire da uve del vitigno Dolcetto in purezza, coltivate nel territorio del comune di Diano d’Alba, in provincia di Cuneo. I vini devono essere sottoposti ad un periodo di affinamento di minimo 10 mesi prima della messa in commercio; il vino base deve avere una gradazione alcolica di minimo 12°, mentre il superiore di almeno 12,5°. La predilezione dei produttori vinicoli di Diano per questo vitigno e l’esperienza tramandata nelle generazioni ha individuato nel tempo così bene le posizioni migliori per i vigneti che è stato possibile delimitarle con precisione fin dal 1988; si chiamano Sörì, che in dialetto piemontese sta per “luogo solatio” e sono 76 in tutto le aree più vocate alla viticoltura, interamente comprese nel comune di Diano d’Alba, molte delle quali costituiscono oggi le “menzioni geografiche aggiuntive” che possono essere aggiunte in etichetta a seguito della denominazione.

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