La zona geografica della denominazione DOC Controguerra comprende le aree collinari di soli cinque comuni dell’alto teramano (Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella), al confine con le Marche. Il vitigno Montepulciano è alla base dei vini rossi, rosato, novello e passito. Nella zona, accanto ad una presenza abbastanza omogenea su tutto il territorio dei vitigni Montepulciano e Trebbiano Abruzzese, base rispettivamente dei vini rosso e bianco, si rileva la presenza altrettanto diffusa di altri vitigni quali la Passerina, il Pecorino, il Cabernet, il Merlot, che utilizzati in uvaggio con i vitigni principali caratterizzano i vini dell’area della Controguerra DOC. Il vino passito, sia bianco che rosso, se invecchiato per 30 mesi a decorrere dal 31 marzo dell’anno successivo alla vendemmia in caratelli di capacità massima di 500 litri, può portare in etichetta la menzione “Annoso. I vini spumanti metodo classico devono subire un periodo minimo di permanenza sui lieviti di diciotto mesi, mentre per il millesimato il periodo minimo è di ventiquattro mesi. Il vino rosso riserva può essere immesso al consumo dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a 24 mesi, di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia.

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