La DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit rappresenta, assieme alla Ramandolo DOCG l’eccellenza dei vini passiti del Friuli Venezia Giulia. Il vitigno autoctono Picolit è l’unico in tutta la regione e uno dei pochissimi in Italia ad essere consacrato esclusivamente alla produzione di vini dolci. Il Picolit è senz’altro un vitigno altamente predisposto all’appassimento, essendo i suoi grappoli molto spargoli e gli acini resistenti alle muffe e all’umidità. Anche la scarsa resa della sua produzione, a causa di un fenomeno noto come acinellatura (aborto floreale) che limita moltissimo il numero di fiori che si trasformano in frutti, gioca il suo ruolo. Le piante per di più non danno che uno o due grappoli per ceppo, rendendo la vendemmia di quest’uva una vera sfida per i produttori. I grappoli vengono vendemmiati tardivamente e spesso lasciati sulle piante a concentrare gli zuccheri o a formare la muffa nobile. La rarità e la ricercatezza di questo prodotto hanno reso il Picolit noto come il vino dei nobili, e la sua diffusione ha raggiunto tutti gli angoli del vecchio mondo già a partire dal 1700. Il Picolit era un vino presente nelle cantine delle corti reali di tutta Europa, a partire dagli stessi Asburgo che fino al 1918 hanno regnato sul territorio della sua produzione. La DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit ha un’unica tipologia di prodotto, fatta salva la sottozona Cialla, che prende il nome dall’omonima frazione del comune di Prepotto, al confine dell’attuale Slovenia, in cui si produce una tipologia di vino tecnicamente analoga, ma in una zona geograficamente molto più ristretta.

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