Sui pendii al confine con la Val d’Aosta nasce uno dei più nobili vini rossi piemontesi: il Carema. Le viti sono coltivate sulle pendici del monte Maletto, tra i 350 e 700 metri di altitudine, grazie a un duro lavoro di terrazzamento a secco. L’ area viticola di Carema occupa la parte più a nord del canavese e quindi del Piemonte. Il vino Carema DOC si ottiene da uve del vitigno Nebbiolo, nelle varietà locali Picutener e Prugnet. La coltivazione è a pergola costituita interamente di traverse di supporto in castagno ed i tralci sono legati su di esse per resistere ai forti venti della valle. La coltura a terrazzamenti è caratterizzata da muretti a secco (topion) e pilastri in pietra, che, oltre a catturare i raggi del sole rilasciandoli poi alle viti nel periodo notturno, rappresentano un vero e proprio vanto architettonico per questi vignaioli che tramandano l’arte costruttiva ed una concreta prova del sacrificio di coltivare una terra dura e difficile.

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