Il vitigno Cannonau è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna, dove sembra esservi giunto dalla Spagna, durante il dominio aragonese, attorno al 1400. Il Cannonau presenta affinità morfologiche con diversi vitigni autoctoni di altre regioni, tra cui il Tocai Rosso di Barbarano, la Vernaccia nera di Serrapetrona in Italia ma anche la Grenache francese e la Garnacha o l’Alicante spagnolo. La sua capacità di adattamento ai diversi climi e tipologie di terreno spiega la sua diffusione in aree molto diverse sia dal punto di vista climatico che pedologico. Il Cannonau viene coltivato in tutta la Sardegna, infati la denominazione di origine più importante è la Cannonau di Sardegna DOC, che ne include l’intera superficie e i cui vini devono essere ottenuti da uve Cannonau in purezza, con l’aggiunta di uve provenienti da altri vitigni a bacca nera della regione nella misura massima del 10%. Il vino ottenuto dal Cannonau può presentarsi negli stili fermo, liquoroso o passito ed ha colore rosso rubino più o meno intenso, tendente all’aranciato con l’invecchiamento. Al naso è gradevole, mentre al palato il suo sapore è secco, sapido e caratteristico. Il grado zuccherino dei mosti del Cannonau risulta piuttosto elevato, mentre l’acidità fissa è modesta. Il caratteristico aroma del vino risulta particolarmente accentuato per le uve coltivate sui terreni pesanti di pianura e su quelli sabbiosi delle zone costiere, mentre è più tenue e fine quando le uve provengono da terreni granitici, o se sono vendemmiate precocemente.

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